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5 insight sui consumatori per supportare il tuo brand nei beni di largo consumo - CPG

5 insight sui consumatori per supportare il tuo brand nei beni di largo consumo - CPG

Cerchi espedienti per comprendere meglio i tuoi clienti e convincerli ad acquistare il tuo prodotto? Prendi spunto da questi 5 esempi di Insight sui consumatori relativi ad alcune delle aziende migliori del settore dei beni di consumo, o CPG.

Dimostrazione gratuita di Talkwalker

Il customer journey è sempre più breve e di conseguenza le decisioni prese dai clienti sono fulminee: è importante che i consumatori abbiano familiarità con il tuo brand. Bisogna comprendere le loro motivazioni ed entrare nella loro mente per conquistarli. Prima di esaminare alcuni esempi chiariamo che cosa sono gli insight sui consumatori, o Consumer Insight.

Che cosa sono i Consumer Insight e perché sono importanti nel settore CPG?

Riesci davvero a capire le persone? Sei bravo a interpretare una situazione e sapere quando e che cosa dire in ogni contesto? Sì? Beato te, io sono un imbranato sul piano sociale.

I Consumer Insight aiutano i brand a comprendere meglio le motivazioni alla base dei comportamenti e delle affermazioni dei consumatori, nonché nelle motivazioni di acquisto di determinati prodotti. I clienti nel settore dei beni di largo consumo possono essere particolarmente volubili, cambiando continuamente idea e saltando da un’abitudine di acquisto all’altra.

Le informazioni sul comportamento dei consumatori sono fondamentali per capire perché un dato cliente ha deciso di smettere di acquistare il tuo prodotto, dopo esserne stato un consumatore fedele e soddisfatto per 13 anni. L’analisi dei dati riguardo i brand CPG (ovvero marchi che operano nei beni di largo consumo) aiuta le compagnie ad aumentare e rafforzare le interazioni con i consumatori, migliorandone al contempo la fidelizzazione.

Tramite dei Consumer Insight dettagliati otterrai una comprensione più profonda del tuo pubblico di riferimento che, a sua volta, ti aiuterà in tutte le attività legate al tuo brand: dal servizio clienti all’innovazione dei prodotti e delle campagne, passando per tutti gli altri dipartimenti dell’azienda.

1. Coca-Cola: identifica i tuoi prodotti più deboli

Le compagnie nel settore dei beni di consumo sono inevitabilmente costrette ad individuare ed eliminare rapidamente i prodotti poco redditizi per riuscire a sopravvivere. Questa decisione è spesso determinata dalle entrate, ma grazie agli strumenti di Conversational Intelligence l'analisi di una linea di prodotti può consentire di identificare precocemente quali togliere dagli scaffali e quali, invece, continueranno ad essere acquistati dai consumatori.

L'anno scorso Coca-Cola annunciò che avrebbe rimosso Zico, il suo prodotto a base di acqua di cocco, proprio come aveva fatto con la bevanda Odwalla. Entrambi rientravano nella “categoria dei prodotti Zombie” dell'azienda poiché le vendite non crescevano da tre anni. Sacrificando queste bevande, il brand ha deciso di puntare su gamme di maggior successo come Minute Maid e Topo Chico.

Menzioni relative a Zico e Minute Maid di Coca-cola

Monitorando le conversazioni online relative a ciascun prodotto, abbiamo scoperto che Coca-Cola ha apparentemente compiuto una scelta corretta. Le menzioni di entrambi i brand fuori produzione (Zico e Odwalla) equivalgono ad appena il 6% di quelle totali relative a Minute Maid, rilevate nello stesso periodo. I beni di largo consumo devono fare una prima impressione forte, altrimenti è difficile persuadere il cliente a provarli.

Ciò è un esempio lampante che dimostra la necessità per le aziende di monitorare e analizzare gli insight sui consumatori. Una maggiore comprensione dei clienti ti consentirà di prendere decisioni più accorte che influenzeranno direttamente il tuo brand e le vendite.

2. Yorkshire Tea: non aver paura di smuovere le acque

L'analisi dei dati è fondamentale per la sopravvivenza della tua azienda e l'apprezzamento del tuo brand. Esistono numerose strategie che puoi adottare per continuare a coinvolgere e a interessare il tuo pubblico, ma talvolta agitare un po' le acque è la soluzione migliore.

L'anno scorso Yorkshire Tea, brand inglese di tè, ha compiuto una scelta coraggiosa, accolta con grande favore sui social media. L’azienda ha proposto nel mercato inglese una nuova serie di tè al gusto di pane tostato e marmellata. Alcuni sono stati attratti dalla novità, altri dalla speciale confezione rosa, altri ancora erano semplicemente curiosi di provare questa nuova bevanda.

Sentiment relativo al te di Yorkshire Tea

Per invertire questo trend è bastato un semplice tweet del conduttore televisivo inglese Piers Morgan, che ha commentato il lancio con queste parole: “avrei preferito che non l'aveste fatto...”. Molti brand sarebbero entrati in crisi, ma Yorkshire Tea ha approfittato della situazione e ha risposto bonariamente.

Il clamore riguardo questa semplice conversazione ha generato 1.600 interazioni sui social media. Immagina che cosa sarebbe successo se l’azienda avesse ingaggiato un influencer.

Durante il lancio di un prodotto, è fondamentale monitorare le conversazioni dei consumatori in tempo reale. Utilizzando la piattaforma di Consumer Intelligence di Talkwalker basata sull'IA, riuscirai a tenere traccia delle menzioni provenienti dagli earned e owned media, oltre che a individuare gli influencer più adatti a generare rumore attorno ai tuoi prodotti.

Mappatura delle parole relative al prodotto di  Yorkshire tea, che ne determina il sentiment

Monitorare il sentiment e difendere la reputazione del brand è fondamentale, ma talvolta vale la pena smuovere le acque e stimolare i consumatori a parlare della tua azienda. La relazione con i clienti è essenziale e i Consumer Insight ti consentiranno di creare con loro un legame molto più profondo.

Gli insight ti suggeriscono che cosa cercano gli acquirenti e le motivazioni alla base delle loro decisioni repentine. Queste informazioni aiutano i team responsabili del marketing ad attuare le strategie giuste affinché il brand conservi un vantaggio competitivo nel settore o in una determinata linea di prodotti.

Insieme all'innovazione del prodotto, gli insight sui consumatori e sui clienti ti permetteranno di migliorare i prodotti e i servizi. Osserva l'utilizzo dei tuoi prodotti e trova punti deboli comuni. Ottimizzando la gamma di prodotti già esistente potrai continuare a soddisfare le esigenze dei clienti.

3. Hershey’s Chocolate: un piano solido come una roccia

La creazione di un piano per il futuro è sempre un'impresa difficile, ma se si tengono costantemente sott'occhio determinati argomenti, trend o eventi, può essere più facile promuovere una campagna basata su insight utili e informazioni affidabili.

Molti brand CPG usano gli insight ricavati dalle conversazioni online per elaborare la loro strategia. Tramite i nostri Conversation Cluster, nell’ottobre del 2021 abbiamo distinto due diverse conversazioni: una sul fermento per Halloween e un'altra sulle preoccupazioni per il COVID-19 in occasione delle celebrazioni.

Conversation cluster che mappa le conversazioni relative ad Halloween ed i prodotti ad esso correlati

Le aziende produttrici di beni di consumo hanno risentito grandemente delle conseguenze della pandemia nelle loro campagne di Pasqua 2021 e alcune, come Hershey's, si sono impegnate al massimo per avere successo alla prima occasione utile, ovvero Halloween, in questo caso. La soluzione migliore è investire in strumenti di analisi di dati per essere sicuro che il tuo piano sia sempre adatto alle circostanze.

4. Budweiser: la reputazione del brand è tutto

Ascoltare i consumatori consente a un brand di raggiungere efficacemente il suo pubblico e difendere la sua reputazione, sviluppando una strategia basata sui dati per conquistare il favore dei consumatori e conquistare il settore.

Budweiser è riuscita in entrambi i propositi, quando ha deciso di utilizzare il suo budget di marketing per sostenere iniziative di informazione e accesso al vaccino contro il COVID-19. L’azienda ha diffuso l'annuncio sui media nella settimana precedente la cinquantacinquesima edizione del Super Bowl. L’iniziativa ha messo in evidenza la resilienza delle persone durante la pandemia con video girati in casa, mostrando anche operatori sanitari mentre ricevevano il vaccino. L'annuncio ha generato quasi 32.000 menzioni, mentre il relativo tweet è diventato virale con più di 37.000 engagement.

La mappa della viralità sull'assenza di Budweiser al Super Bowl

La Virality Map di Talkwalker mostra graficamente l’evoluzione della viralità del tweet di Budweiser, che annuncia di rinunciare agli slot pubblicitari durante il Super Bowl.

La campagna del brand di birra non si è fermata qui. Budweiser si è anche impegnata a donare una percentuale del suo spazio pubblicitario annuale a iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei vaccini, oltre che a campagne periodiche nel corso di tutto l'anno.

Forse i fan dell’evento sono rimasti delusi nello scoprire che alcuni dei loro brand preferiti non avrebbero preso parte alla tradizionale campagna pubblicitaria del Super Bowl del 2021; ciò nonostante il messaggio di Budweiser è stato largamente apprezzato. La Conversational Intelligence consente di comprendere come si sviluppano nel tempo le associazioni emotive rispetto a determinati brand.

Questo tipo di strategia è utile per la fidelizzazione dei clienti. Il lancio di campagne di marketing incentrate sulla reputazione è di vitale importanza nel settore CPG, essendo così fortemente basato sulla connessione emotiva con i consumatori.

5. Chobani: conosci il tuo pubblico

Un altro sistema fondamentale per utilizzare la Consumer Intelligence è la creazione di contenuti che incontrino il favore dei consumatori: dalla confezione fisica del prodotto ai post che il brand pubblica sui social media. Metti alla prova ciò che è efficace e ciò che non lo è.

Lo yogurt di avena di Chobani è proposto al pubblico come un prodotto ecosostenibile, grazie all’utilizzo dei vasetti di cartone. Il prodotto si aggiunge ad una serie di offerte del brand confezionate in modo da avere un impatto minore sull’ambiente, come il latte d'avena, il caffè estratto a freddo e il latte per macchiare il caffè. Mentre la sostenibilità in quanto tendenza è sempre più in crescita, i brand CPG continuano a eliminare la plastica dalle loro merci, scegliendo packaging riciclabili.

Parole associate al packaging ecologico di Chobani, che ne determinano il sentiment

Gli hashtag utilizzati di recente per le nuove confezioni di Chobani richiamano l'importanza della lotta all'inquinamento e alla crisi climatica, oltre a evidenziare gli sforzi dell’azienda in favore della sostenibilità.

Con il 27% del sentiment positivo nei confronti dell'annuncio, l'azienda continua con successo a utilizzare il packaging riciclato nella sua linea di prodotti. Le conversazioni su questo argomento hanno incluso diversi hashtag sulla sostenibilità, sull'importanza del riciclo e sul ruolo dei brand nella lotta al cambiamento climatico e nella riduzione dell'inquinamento in tutta la catena di fornitura. Questa strategia migliorerà di certo la loro reputazione e si suppone che consentirà loro di guadagnare visibilità agli occhi dei clienti ancora indecisi.

Tramite la tecnologia di riconoscimento immagini, abbiamo notato che i consumatori e vari canali di informazione hanno condiviso delle immagini comparative del vecchio e del nuovo vasetto di yogurt di Chobani, ponendo l’accento sulla sostenibilità del secondo.

Riconoscimento immagini relativo al packaging di Chobani

Le aziende nel settore dei beni di largo consumo seguono sempre di più le analisi delle tendenze sui consumatori in merito all’ecosostenibilità, di conseguenza non conta soltanto la qualità di un prodotto, ma anche il suo impatto sull'ambiente. I brand CPG come Chobani hanno innovato il packaging e le iniziative di questo tipo hanno molta risonanza nelle conversazioni online.

Il consumatore è sempre al primo posto, specialmente nei CPG

Il legame con i clienti è al centro di tutto. I Consumer Insight sono uno degli strumenti più efficaci per creare una relazione con i consumatori e comprendere realmente le loro abitudini e motivazioni d'acquisto.

Mentre esamini gli insight relativi al settore CPG e pianifichi la tua prossima strategia, fai in modo di stabilire un legame con gli acquirenti anche sui social media. La trasformazione digitale è costantemente in atto: sempre più persone fanno scrolling e clic ogni giorno in tutto il mondo e i consumatori trascorrono più tempo online, creando uno spazio ormai inscindibile dalle loro abitudini di acquisto. Sfrutta la crescente popolarità del social commerce scoprendo ciò che interessa ai consumatori.

Monitorando le conversazioni online riuscirai a stare un passo avanti e a prendere la decisione giusta per il tuo brand. La creazione di un legame con i consumatori migliorerà l'efficacia delle tue iniziative di marketing e ti porterà al successo nel settore dei beni di largo consumo.

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