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Come creare un pitch perfetto partendo dai dati

Come creare un pitch perfetto partendo dai dati

Immagina di essere finalmente riuscito a fissare un meeting con il cliente che hai cercato di contattare per mesi e di avere a tua disposizione solo un’ora per creare un pitch perfetto per averlo a bordo. In questi casi può essere davvero utile avere velocemente a tua disposizione social insight e in questo articolo troverai elencati 5 consigli da seguire per riuscire a sfruttare al meglio i dati più rilevanti.

Indipendentemente dal settore in cui opera l’azienda per la quale stai creando il pitch, vi sono diverse tipologie di dati che possono aiutarti a creare l’effetto wow che i clienti si aspettano. Sia che si tratti di un pitch con focus sulle PR, su campagne adv o social, l’importante è dare un’idea concreta dell’impatto che potrebbero generare sul web.

Di seguito abbiamo raccolto 5 consigli che potrebbero aiutarti.

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1. Conosci la tua audience

Il punto di partenza per ogni tipo di pitch, sia esso rivolto ad un pubblico PR o marketing, è la conoscenza del business e della industry di riferimento. Questo è importante per dimostrare che avete a disposizione le informazioni chiave per poter essere immediatamente operativi e che potete aiutarli a raggiungere la giusta target audience.

Inoltre, potrete mostrare loro come il brand è percepito sul mercato e come potete aiutarli a tenere costantemente monitorata la loro presenza online e social.

Le attività di social listening ti permettono di avere sempre a disposizione i principali insight sul brand, sui consumatori, sulle ultime tendenze di mercato...su un periodo di tempo che può variare dagli ultimi 7 giorni agli ultimi 13 mesi. Analizzando i risultati degli ultimi 13 mesi, potrai ottenere una overview generale del brand e di quello che è maggiormente rilevante per la sua audience, mentre l’analisi dei risultati degli ultimi 7 giorni ti aiuterà a capire quali sono i temi più caldi al momento.

Le principali tipologie di audience insight sono:

Brand engagement

Quali sono i messaggi che creano il maggior engagement quando si parla del brand? Dall’analisi dei contenuti, i consumatori sembrano essere fedeli al brand o sembrano orientati verso i competitor?

Una pagina molto seguita su Facebook fa emergere in modo ironico uno degli aspetti più discussi del brand Autogrill.

Consumer trend

Un altro modo per conoscere in modo più approfondito i consumatori e i temi che catturano maggiormente la loro attenzione, è l’analisi delle theme cloud. Avere a disposizione questo tipo di informazione ti permetterà di poter dimostrare concretamente cosa sta succedendo sul mercato e perché è importante spingere su determinati temi. Le persone tendono a fidarsi di più di affermazioni accompagnate da dati.

Internet of Things is trending in the automotive industry

Nel settore automotive, il tema Internet of Things (IoT) è uno dei più discussi degli ultimi 13 mesi.

Demographics

Chi sta o non sta interagendo con il brand? Quando si costruisce una campagna bisogna cercare di definire con precisione qual è il target, anche a livello demografico, al quale vogliamo indirizzare il messaggio. Anche in questo caso, avere a disposizione dati che ti consentono di capire quali sono le fasce di età, le occupazioni o il sesso di coloro che sono più o meno attivi nelle discussioni che riguardano il brand o la sua industry, può aiutarti a definire una strategia più mirata.

Netflix Demographics

Netflix fatica a coinvolgere il segmento di persone che vanno dai 35 anni in su e questo potrebbe essere un fatto da mettere in luce all’interno di un pitch.

2. Studia la concorrenza

Tutti i decision maker hanno sempre un occhio rivolto a quello che stanno facendo i loro competitor e sono sempre particolarmente interessati ad avere informazioni su questo tema. Generalmente, i brand top of mind che sono in diretta competizione variano da 3 a 5, e dovresti focalizzarti su quelli che sai che potranno attirare maggiormente l’attenzione.

Non si tratta di copiare la strategia dei competitor ma di analizzare i messaggi che stanno utilizzando per coinvolgere la loro audience o quali sono state le loro campagne di maggior successo.

IT competitor

Calzedonia domina le conversazioni ma è Yamamay il brand che ha raggiunto il picco più alto di mention negli ultimi 13 mesi grazie alla sponsorizzazione di Miss Universo 2017.

3. Inserisci anche l'analisi delle campagne

Sicuramente vi sarà capitato di trovarvi di fronte a queste 3 tipologie di clienti:

  • Quelli per i quali funziona tutto alla perfezione (molto rari)

  • Quelli che sanno di avere un problema ma non sanno qual è (rari)

  • Quelli che non sanno di avere un problema (molto comune)

Analizzando alcune delle campagne portate avanti dal brand si possono sottolineare punti di debolezza e punti di forza, per far capire loro quale campagne ha creato più engagement e come ha reagito l’audience a determinati messaggi.

Uno dei dati più rilevanti per questo tipo di analisi è la sentiment analysis, in quanto non necessariamente una campagna che è diventata virale ha avuto un impatto positivo in rete. Per capire realmente come è stata percepita dagli utenti è necessario analizzare il sentiment delle discussioni generate.

 sentiment analysis

Il sentiment generato a livello mondiale dalla campagna di H&M #hmconsciousexclusive è positivo e dimostra che gli utenti apprezzano l’attenzione verso i temi “green”.

4. Crea il giusto mix tra creatività e dati

Ogni pitch che si rispetti deve avere il suo effetto wow e non è detto che le analytics che presenterai non riescano a sorprendere il tuo pubblico. L’importante è saperle unire a idee a modi creativi per presentarle, ad esempio inserendo video, musiche, etc.

Tutti noi sappiamo che l’engagement è fondamentale per decretare il successo delle campagne social e devi quindi assicurarti di creare engagement anche all’interno della stanza in cui stai tenendo la presentazione o anche attraverso l’email che stai inviando, se si tratta di un pitch scritto.

Cerca di rendere le analytics più accattivanti con elementi grafici e elementi che creino interazione. Ad esempio, nel caso fosse tecnicamente possibile, mostra esempi di attività di monitoraggio in real-time, sulla base di specifiche necessità del cliente, cercando, per quanto possibile, di coinvolgerlo nel processo di creazione del pitch.

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5. Fai leva sulle emozioni

Non dimenticare che il tuo pitch deve raccontare una storia in grado di creare una connessione con chi ti sta ascoltando. Prova a immaginare il tuo pitch all’interno di un talent show, dove non è solo il talento a vincere ma anche il legame che si crea con il pubblico attraverso le emozioni.

Il marketing emozionale funziona non solo quando si tratta di studiare il concept di una campagna, ma anche quando si tratta di costruire un pitch. Per il semplice fatto che la tua audience è seduta in una boardroom non significa che deve annoiarsi.

Ora sei pronto per costruire il tuo pitch!

Siamo sicuri che avrai già preparato altri pitch e, se vuoi condividere con noi ulteriori consigli non devi far altro che lasciarci un commento. Inoltre, se hai trovato i nostri consigli utili e vuoi provare gratuitamente Quick Search, lo strumento che abbiamo utilizzato per raccogliere i dati che ti abbiamo mostrato, non devi far altro che richiedere una demo con i nostri esperti!

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